Bebe Vio

Bebe Vio

 

Beatrice Maria Vio Grandis, nata a Venezia il 4 marzo 1997.

All’età di cinque anni inizia a praticare la scherma, sport che ben presto si trasforma in una grande passione. Nel 2008, quando aveva 11 anni, ha contratto una meningite fulminante a seguito della quale ha dovuto subire l’amputazione di entrambe le braccia (sotto il gomito) ed entrambe le gambe (sotto le ginocchia). Nei lunghi mesi di ospedale desiderava tornare alle sue passioni di prima, la scuola, gli scout, l’arte e soprattutto la scherma. Con l’aiuto della sua famiglia e dei tecnici ortopedici, Bebe riesce a tornare in pedana nel giro di un anno e nei primi mesi del 2010 può fare le prime prove di scherma in carrozzina diventando, ancora oggi, la prima e unica atleta al mondo a tirare di scherma senza braccia.

E' tedofora alle Paralimpiadi di Londra 2012, portando la fiaccola nel centro di Londra nel giorno dell'apertura dei Giochi.

Dal 2011 ha vinto dieci Campionati italiani di scherma consecutivi e dal 2014 in poi ha vinto tutte le competizioni internazionali alle quali ha partecipato: 3 Campionati Europei (2014, 2016 e 2018), 4 Mondiali (2015, 2017, 2019 e 2023), le Paralimpiadi di Rio 2016 e quelle di Tokyo 2020. Nel 2024 invece “Ho perso”, come ha commentato lei, vincendo soltanto la medaglia di bronzo alle Paralimpiadi di Parigi 2024. Ha vinto anche medaglie a squadre in ognuna delle succitate competizioni.

Ha incontrato molti personaggi influenti nel mondo, come il Papa, in più occasioni, e Barak Obama, diventando la prima ed unica ad aver realizzato un selfie con il Presidente degli Stati Uniti all’interno della Casa Bianca. Incontra spesso, e con grande piacere, il Presidente Mattarella, al quale è molto affezionata, e in diverse occasioni anche la Presidente del Parlamento Europeo, Ursula Von Der Leyen, che in occasione del suo discorso sullo Stato dell’Unione a Strasburgo a fine 2021 ha presentato Bebe al Parlamento definendola “il futuro dell’Unione Europea” nonché “esempio per le nuove generazioni del nostro continente”.

Ha pubblicato due libri: “Mi hanno regalato un sogno”, nel 2015, e “Se sembra impossibile allora si può fare”, nel 2017, entrambe dei best seller.

Dopo la sua malattia, insieme ai suoi genitori ha fondato l'associazione art4sport Onlus, che si occupa di aiutare bambini con amputazioni di arto a fare sport. Bebe ne è la testimonial e prima sostenitrice da sempre. Infatti, è proprio nel campo della promozione dello sport per bambini con disabilità che Bebe riesce ad esprimere al massimo il proprio potenziale. Da sempre infatti Bebe si adopera, insieme ad art4sport, a promuovere e supportare lo sport paralimpico. Lo fa attraverso manifestazioni sportive e grandi eventi nazionali ed internazionali e, soprattutto, con l’ultimo progetto nato, la Bebe Vio Academy.

In questa accademia sportiva, nata a Milano nel 2021, bambini con disabilità fisiche praticano sei diversi sport paralimpici insieme ad altrettanti bambini senza disabilità, in modo completamente gratuito e seguiti da professionisti del mondo paralimpico.

Dal 2025 é partita anche la Bebe Vio Academy a Roma e da ottobre 2026 aprirà anche la sede di Venezia.