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A Rimini, 2000 partecipanti, 600 imprese, 44 sponsor per parlare di cambiamento, digitalizzazione e organizzazioni

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L’edizione 2026 dell’evento firmato Var Group ha portato sul palco ospiti italiani e internazionali – tra cui Martin Lindstrom, Pim de Morree, Arianna Gregis, Monica Maggioni, Andrea Pezzi e Silvia Boccardi – per misurarsi con le grandi questioni del nostro tempo.

Rimini, 23 ottobre 2026 – Volge al termine Zing – Zone of Innovation & Growth, l’appuntamento promosso da Var Group sui temi dell’innovazione, della trasformazione digitale e dell’evoluzione delle organizzazioni. La seconda edizione ha riunito al Palacongressi di Rimini – IEG Expo oltre 600 aziende e 44 sponsor per un totale di 2.000 partecipanti tra imprenditori, decision maker, manager e professionisti, confermandosi come uno dei principali appuntamenti internazionali in cui visione strategica, tecnologie e cambiamento organizzativo vengono letti insieme.

Il filo rosso è stato Symbionomy, un paradigma per interpretare il cambiamento non come una scelta fra opposti, ma come la capacità di far dialogare forze apparentemente contrarie e ricavarne vantaggio competitivo

Il palco e i protagonisti

Le due sessioni plenarie hanno visto alternarsi speaker internazionali, manager, esperti di innovazione, accademici, giornalisti e sportivi. Dal palco della prima plenaria, gli ospiti hanno potuto ascoltare, tra gli altri, Martin Lindstrom, autore ed esperto di business transformation e branding; L. David Marquet, ex comandante di sommergibile nucleare e autore; la campionessa olimpica di pattinaggio di velocità Francesca Lollobrigida; Arianna Gregis, amministratore delegato di Bayer Italia; la giornalista Silvia Boccardi, la Vicepresidente Vicaria di Coop Alleanza 3.0 Francesca Durighel e Francesca Moriani, CEO di Var Group.

Il secondo giorno è stato il turno, fra gli altri, di Leonardo Bagnoli, presidente di Sammontana Holding, della giornalista Monica Maggioni, di Pim de Morree, cofondatore di Corporate Rebels, e di Alessandro Rinaldi, artista, imprenditore e ricercatore, di Andrea Pezzi, socio fondatore e presidente di Mint.

Le sessioni di settore

Oltre alle plenarie, gli ospiti di Zing hanno potuto partecipare alle sessioni verticali dedicate a HR, Manufacturing e Retail: spazi di approfondimento in cui analizzare scenari, trend e casi concreti di settore e confrontarsi su esigenze specifiche, anche grazie al contributo delle relative community.

Tra gli interventi, quelli di Alfonso Fuggetta, professore ordinario di Informatica al Politecnico di Milano, Francesco Frugiuele, Founder Kopernicana, Sergio Caredda, head of HR Group Functions di Campari, e Maria Rosaria De Maio, People Strategy & Organizational Development Expert, Elisabetta Puglielli, Direttrice Osservatorio Innovazione Digitale nel Retail del Politecnico di Milano, Simone Mecozzi, Demand Manager Conad Adriatico, Raffaele Latorre, Direttore Processi e Sistemi Informativi Gruppo SOGEGROSS, Gionata Galdenzi, Operating Partner in Style Capital e Digital Advisor in Autry, Armando Garosci, Direttore Largo Consumo. 

L’Hackathon e il contributo dei giovani talenti

Durante la due giorni, spazio anche ai giovani talenti con l’Hackathon “Be the bridge – Between polarities and Beyond”, la maratona di sviluppo realizzata con il supporto della Corporate Academy di Var Group. L’iniziativa ha unito formazione, innovazione e impatto secondo la logica dell’open innovation, facendo incontrare giovani talenti e imprese con l’obiettivo di produrre valore tecnologico, economico e sociale. I progetti realizzati sono stati valutati per originalità, fattibilità e potenziale di impatto, oltre che per il contributo concreto agli obiettivi di sostenibilità.

Tra i partecipanti, 15 studenti e studentesse del programma Unicore – University Corridors for Refugees, coordinato da Unhcr, l’agenzia Onu per i Rifugiati, che consente a studenti rifugiati di proseguire gli studi universitari in Italia e coinvolge oggi 41 atenei e un’ampia rete di partner istituzionali e della società civile. Originari di Sud Sudan, Sudan, Repubblica Democratica del Congo, Eritrea, Somalia e Afghanistan, hanno trovato nell’hackathon un’occasione di contatto con il mondo dell’impresa, utile a costruire competenze professionali, relazioni e percorsi di inclusione nel mercato del lavoro. Premiato come vincitore il progetto Somec Navale per Somec Group, sviluppato proprio dal team del programma Unicore.

ASAP, Risorse Umane, pingami e siamo una grande famiglia: a Zing la Corporate Porn Machine

La dittatura dell'urgenza come condizione ordinaria del lavoro (ASAP, è urgente, serve per ieri, a stretto giro), il corporate slang Itanglish (deliverare, schedulare, pingami), la retorica dell'appartenenza (siamo una grande famiglia, persone al centro) e il culto della performance (KPI, billability, valore aggiunto).

Sono questi i temi evidenziati dalla Corporate Porn Machine, installazione digitale sviluppata in collaborazione tra Var Group e DMAV, in partnership con Decentral. Corporate Porn. Fenomenologia dell’oscenità organizzativa e tensioni di resistenza è stato presentato per la prima volta a Zing e racconta le espressioni del mondo corporate più diffuse e mal tollerate. Un modo impattante per accendere l’attenzione sull’importanza delle parole che usiamo e di come ogni giorno contribuiscono a plasmare il mondo che non vogliamo.

Tra il Connect Café dedicato al networking, la Zing Experience e le aree partner, i partecipanti hanno vissuto un’esperienza pensata per favorire il dialogo tra competenze, esperienze e visioni diverse. Con questa seconda edizione Var Group consolida l’ambizione di fare di Zing un punto di riferimento per chi guida la trasformazione delle imprese, nella convinzione che l’innovazione più efficace nasca dal mettere in relazione prospettive differenti e farne valore condiviso.